Spesso si realizza un sito in locale, costruendo un ambiente di test appropriato in cui possiamo “giocare” come meglio crediamo. Bene, una volta completo il lavoro, sarà necessario trasferire il nostro sito WordPress da locale a remoto, nello spazio web che avremo ne frattempo acquistato.

Le strade sono due: ricostruire tutto passo passo, installando e configurando tutto il necessario, ovvero praticamente ricostruire il sito in remoto partendo da zero, oppure, più pratico e veloce, trasferire direttamente il sito WordPress da locale a remoto, con una sorta di copia e incolla avanzato.. 😉

Per perseguire quest’ultima strategia, sono necessari pochi, semplici, ma precisi passaggi:

  1. esportiamo il database: possiamo farlo comodamente da phpmyadmin (dai se avete costruito un sito in locale lo avete sicuramente installato ed utilizzato). Mi raccomando esportiamo un file .sql e ricordiamoci di esportare oltre alla struttura del DB anche i dati in esso contenuti;
  2. modifichiamo il file così ottenuto: al suo interno ci saranno numerosi riferimenti a localhost, ovvero al sito in locale, tutti questi riferimenti vanno trasformati nella url del sito che sarà online. Potete tranquillamente farlo con un buon editor di test che consenta il cosiddetto trova e sostituisci. In realtà si potrebbe anche usare un’apposita query direttamente sul DB, ma potrebbe rivelarsi un’operazione più complessa del necessario per i nostri scopi;
  3. importiamo il DB online: nello spazio web creiamo il DB che riceverà i dati, poi eseguiamo l’import del file creato in precedenza, sempre con phpmyadmin, presente in praticamente qualunque servizio attualmente in commercio. Sarà un’operazione non proprio velocissima (nulla di esagerato, il DB non conterrà una grandissima mole di dati). Mi raccomando, questa operazione è fondamentale, deve andare a buon fine prima che si possa proseguire;
  4. modifichiamo il file  wp-config.php: si tratta del file che contiene le informazioni relative al DB. Ovviamente ci saranno quelle riguardanti il sito in locale, bene dobbiamo inserire quelle relative al DB remoto. Essenzialmente, l’host potrebbe anche restare localhost (molti servizi di hosting lo consentono), ma non è sicuro, controllate prima di procedere, poi dovremo inserire utente del DB remoto e relativa password (spesso in locale si usa semplicemente un utente root senza password, cosa che accade raramente online), oltre che il nome del DB online che abbiamo creato e popolato in precedenza; anche questa operazione è fondamentale, attenzione alla correttezza dei dati che andiamo ad inserire;
  5. finalmente, possiamo eseguire l’upload del sito: basta un client FTP come ad esempio FileZilla, e attraverso l’account FTP del nostro servizio di hosting andremo a mettere online i files finora presenti solo sul nostro pc.

Finito! A questo punto, se tutto è andato bene, basta collegarsi alla url del sito remoto e “magicamente” vedremo ciò che poco prima era solo in locale, esattamente identico, ma online!! 😉

Ovviamente, un controllino generale non fa mai male, il metodo è sicuro ma qualcosa potrebbe pur sempre sfuggire..

Alla prossima..

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