Tramite il Raspberry Pi è possibile dotare una vecchia stampante delle funzionalità wireless, liberandoci del cavo USB una volta per tutte. In parole povere, si tratta di collegare la nostra stampante (via USB) al Raspberry Pi opportunamente configurato per funzionare come server di stampa.

Per questa guida ho usato un Raspberry Pi 3 con installata Raspbian (la cui immagine è scaricabile da qui), e supponiamo che il nostro server avrà indirizzo di rete 192.168.1.150; inoltre, userò l’utente predefinito pi.

L’installazione del sistema operativo è estremamente semplice, e trovate le guide per ogni OS a questo link. Una volta completata, suggerisco vivamente di abilitare SSH per poter controllare il Raspberry Pi da remoto senza dover necessariamente collegare monitor e tastiera (ovviamente tranne che in occasione dell’installazione e del primo avvio). Semplicemente, nel caso abbiate scelto di installare anche l’ambiente grafico, basterà lanciare l’apposita utility di configurazione (Raspberry Pi Configuration) e andare ad abilitare SSH nel tab Interfaces, altrimenti, da riga di comando basta lanciare l’utility raspi-config e selezionare successivamente Advanced Options.

NB. Da queste utility potete comodamente configurare anche la lingua di sistema e il layout della tastiera.. 😉

Per collegarci da remoto via SSH basta usare il comando (oppure da Windows potete usare ad esempio Putty):

ssh pi@192.168.1.150

A questo punto, è necessario collegare il Raspberry Pi alla rete WiFi. Nel mio caso, è tutto integrato, mentre con le versioni precedenti del Raspberry sarà necessario aggiungere un dongle WiFi. Di nuovo, abbiamo due strade, in caso si sia scelto di installare l’ambiente grafico o meno. Nel primo caso, la configurazione sarà addirittura banale, in quanto dovremo semplicemente inserire SSID e password, e impostare l’indirizzo di rete (come detto in precedenza, ad esempio 192.168.1.150), in caso invece si proceda da riga di comando, occorrerà modificare un paio di files:

sudo nano /etc/network/interfaces

Facciamo in modo che diventi qualcosa di simile:

auto wlan0
iface lo inet loopback
iface eth0 inet dhcp
allow-hotplug wlan0
  iface wlan0 inet static
  address 192.168.1.150
  netmask 255.255.255.0
  gateway 192.168.1.1
  wpa-conf /etc/wpa_supplicant/wpa_supplicant.conf
iface default inet dhcp

Attenzione perchè alla voce gateway dovrete inserire l’indirizzo del vostro router. Poi editiamo il secondo file:

sudo nano /etc/wpa_supplicant/wpa_supplicant.conf

Rendendolo simile al seguente:

ctrl_interface=DIR=/var/run/wpa_supplicant GROUP=netdev
update_config=1
network={
  ssid="NYO_WWWP"
  psk="topsecret"
  proto=RSN
  key_mgmt=WPA-PSK
  pairwise=CCMP
  auth_alg=OPEN
}

Riavviamo il tutto, oppure soltanto il servizio networking:

sudo service networking restart

A questo punto dovremmo essere in grado di collegarci alla rete, possiamo passare alla configurazione vera e propria. Installiamo CUPS:

sudo apt-get install cups

Al termine, inseriamo l’utente pi nel gruppo lpadmin:

sudo usermod -a -G lpadmin pi

Per poter amministrare CUPS da remoto, occorrerà modificare il file /etc/cups/cupsd.conf come segue:

la linea Listen localhost:631 va cambiata in
Port 631
nelle sezioni successive, <Localtion />, <Location /admin>, <Location /admin/conf>, aggiungere
Allow @Local

Salviamo il file e facciamo ripartire il servizio:

sudo /etc/init.d/cups restart

A questo punto, basterà accedere a localhost:631 sul Raspberry con un browser (sempre da remoto), ed installare la stampante in questione (da Amministrazione -> Aggiungi stampante), scegliendo il driver appropriato (con alcune vecchie stampanti potrebbe essere necessario installare il driver a parte). Ricordatevi di flaggare la checkbox di condivisione della stampante.

Finito. A questo punto, i computer in rete che usano Linux dovrebbero vedere la stampante senza problemi e di conseguenza sarete in grado di stampare senza problemi.

Alla prossima..

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