Un mio amico è stato contagiato da LMDE, anzi onestamente sarebbe più giusto dire che l’ho contagiato io.. 😛

Il problema è che installandola, non può più sfruttare tutti i 4 GB di Ram del suo PC (com’è noto, LMDE è per ora un sistema esclusivamente a 32 bit, e tali sistemi riconoscono un massimo di 3 GB di memoria Ram). Risolvere un problemino di questo tipo è decisamente semplice, ma prima di spiegare come si fa, mi sento in dovere di fare una precisazione: è mia opinione che se si possiede un sistema a 64 bit, vada installato un OS a 64 bit, la tecnologia a 32 bit è ormai superata, e sebbene sia ancora forte ed utilizzatissima, andrà comunque verso l’abbandono. Inoltre, personalmente sono sempre per l’innovazione in un campo come l’informatica, in cui un ritardo di pochi mesi può essere eccessivo. Non nascondo che io stesso ho installato LMDE sul secondo notebook perchè quest’ultimo è effettivamente a 32 bit (quello principale, a 64 bit, tornerà a Debian solo se verrà rilasciata una versione adatta)..

Detto questo, esiste un semplicissimo wordaround che consente anche ad un sistema 32 bit di gestire 4 GB di Ram: ricorrere ad un kernel PAE. Di che si tratta? PAE sta per Physical Address Extension, ovvero è una tecnica che sfruttando il cosiddetto page mapping, consente di “estendere” la quantità di memoria visibile dalla CPU..

Finita la lezione, ecco come fare..

Semplicemente, su Debian, come root:

apt-get install linux-image-686-bigmem

Su Ubuntu:

sudo apt-get install linux-server

E riavviate il PC col nuovo kernel.. Eventualmente, potete installare anche i sorgenti e gli headers.. 😉

Alla prossima..

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