In questi giorni sono alle prese con la configurazione del mio (si spera) primo server!!

Perchè mi chiederete voi?? Bè diciamo che è un ambito in cui mi sono sempre cimentato poco o niente, per mancanza di opportunità e di tempo, ma è un ambito che mi ha sempre molto attratto.

E allora, approfittando di un periodo di calma piatta, ho deciso di riesumare il mio storico Pentium 3 e vedere di cosa è capace una volta trasformato in un piccolo server “domestico“; l’obiettivo finale è quello di mettere su una rete locale tra gli altri pc che sia “regolata” da questo server, quindi accesso ad internet attraverso il server e navigazione solo in quei siti considerati leciti dal server. Un qualcosa di abbastanza didattico per cominciare insomma, ci sarà tempo e modo per installare e configurare altri aspetti..

Il che mi da la possibilità di inaugurare questa serie di articoli, una specie di diario online di quello che riuscirò a combinare, magari chissà di trovare una mano per risolvere i problemi che, ne sono certo, si presenteranno e, perchè no, essere d’aiuto a chi volesse cimentarsi nella stessa attività.. 😉

Allora, iniziamo dalla configurazione del pc, si tratta di un vecchio Pentium 3 800 MHz, con a bordo 512 MB di Ram e un hard disk da soli 20 GB, equipaggiato poi con due schede ethernet (una collegata al router di casa, l’altra che servirà per la lan). Completano la configurazione una scheda video da 128 MB se non ricordo male, una scheda audio di cui non so assolutamente nulla, tastiera, monitor e mouse, tutta roba che dovrebbe, alla fine, risultare superflua..

Come distribuzione ho scelto Ubuntu Server 10.04 LTS, per due semplici motivi: Ubuntu è la distribuzione Linux con cui ho maggiore familiarità (anche se è la prima volta che installo la Server), e secondo perchè la LTS per server garantisce supporto per ben 5 anni, per cui mi è sembrata più stabile e sicura dell’ultima nata..

Pronti via, il primo passo è la masterizzazione su CD (questo vecchio PC non ha la possibilità di essere avviato direttamente da USB) e l’installazione su disco fisso dell’OS. Questo passo è decisamente semplice, si tratta praticamente dell’installazione classica di Ubuntu, l’unico accorgimento è che alla richiesta riguardo l’installazione di servizi aggiuntivi, ho scelto di non installarne alcuno, in quanto, come dicevo prima, questo è un esperimento “didattico”, e allora devo fare tutto io.. 😉

Fine prima puntata direi..

Alla prossima..

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