Cos’è il Raspberry Pi? Si tratta di un computer vero e proprio, ma dalle dimensioni ridottissime. Parliamo di questo oggettino:

Come dicevo, si tratta di un vero computer, dalle dimensioni di una carta di credito! Non ci credete? Pensate a ciò che è successo con i netbook, si trattava in origine di dispositivi economici che potessero soddisfare l’utenza media a prezzo medio-basso. Oggi, sfruttando i nuovi processori nati per smartphone e tablet, e ovviamente il kernel Linux (unico a poter girare in maniera eccellente su dispositivi di questo tipo), siamo ad una nuova sfida. La fondazione che presiede lo sviluppo di questo gioiellino infatti l’obiettivo di diffondere e promuovere l’informatica, anche grazie a dispositivi come questo, capace nei test (su Youtube ci sono diversi video a riguardo) di far girare Quake III in alta definizione e di mostrare un video full HD in maniera altrettanto fluida. Queste le sue caratteristiche:

  • Broadcom BCM2835 700MHz ARM1176JZFS processor with FPU and Videocore 4 GPU
  • GPU provides Open GL ES 2.0, hardware-accelerated OpenVG, and 1080p30 H.264 high-profile decode
  • GPU is capable of 1Gpixel/s, 1.5Gtexel/s or 24GFLOPs with texture filtering and DMA infrastructure
  • 256MB RAM
  • Boots from SD card, running the Fedora version of Linux
  • 10/100 BaseT Ethernet socket
  • HDMI socket
  • USB 2.0 socket
  • RCA video socket
  • SD card socket
  • Powered from microUSB socket
  • 3.5mm audio out jack
  • Header footprint for camera connection
  • Size: 85.6 x 53.98 x 17mm

Da dire che il primo prototipo montava appena 128 MB di RAM, il che sembrava oggettivamente un po’ pochino, praticamente come uno smartphone di fascia bassa, ma nel modello da pochissimo messo in vendita la RAM appare raddoppiata, il che consente di prevedere una resa nettamente migliore.

Dulcis in fundo, la cosa più importante.. Il primo modello messo in vendita, il B (che monta due porte USB e il connettore Ethernet), costa appena 35$!! Avete capito bene, la metà della metà di uno smartphone praticamente. E’ facile intuire come un dispositivo del genere possa essere utilizzato ad esempio in una scuola, che con una spesa irrisoria può metter su un autentico laboratorio informatico basato su Linux, ma anche dal privato, che collegando tastiera e monitor ha un autentico PC, con prestazioni comparabili ad un netbook o un tablet, ad un prezzo decisamente inferiore.

Personalmente, ci sto facendo un pensierino, anche se a quanto pare nelle prime ore di vendita ci sono stata talmente tante richieste da mandare in tilt il sistema, quindi forse è meglio aspettare qualche giorno.

Questo il sito ufficiale del progetto: http://www.raspberrypi.org/, contenente anche i link agli store online in cui è possibile ordinarlo.

Alla prossima..

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