Recentemente, causa prematura dipartita (per la seconda, definitiva volta) del mio notebook, sono ritornato al mio vecchio, glorioso, Asus A6Ja, notebook che pur con ben 5 anni addosso, ancora riesce a dire la sua..

Ovviamente, era ormai diventata una macchina da test, e come tale era fortemente instabile, per cui ho deciso di piallare tutto ciò che c’era sopra ed effettuare un’installazione che lo ritrasformasse nel mio notebook “quotidiano“.

Questo mi ha portato ad un’ardua scelta: ovviamente ho approfittato per installare la nuova release di Ubuntu, la 11.10 Oneiric Ocelot.. Il problema è che quest’ultima, ormai lo sanno tutti, monta di default Unity come DE (Desktop Environment): devo dire che i miglioramenti sono evidenti (nella release precedente l’avevo usato per un po’, ma poi ero passato alla sessione classica di Gnome) rispetto al passato, ma è inutile, è un’interfaccia che proprio non riesce a conquistarmi.

L’alternativa immediata si chiama ovviamente Gnome-shell: lo stavo testando pesantemente prima della morte del precedente notebook. Anche in questo caso, i miglioramenti sono tantissimi (anche se non ho avuto modo di testare l’ultima versione di Gnome, la 3.2), ma anche in questo caso c’è ancora qualcosa che mi lascia perplesso. Purtroppo Ubuntu ha scelto Unity, un’installazione di Gnome-shell (che adesso può affiancare senza problemi Unity) sarà sempre un’aggiunta, con tutti i problemi che questo può portare: nel mio caso, non c’è stato verso di far funzionare le estensioni, alcune delle quali sono sinceramente molto utili nell’utilizzo quotidiano del sistema.

E allora? E’ il momento di cambiare distribuzione? Sinceramente sono restio a cambiare completamente, orientandomi verso Arch o Fedora, distribuzioni che in passato ho felicemente testato a lungo. Il mondo Debian è quello che conosco meglio, con il quale ho imparato a conoscere e ad usare Linux, e con il quale mi ritrovo appieno, è quello insomma che in assoluto mi lascia più soddisfatto. Ci sarebbe sempre “mamma” Debian ovviamente, ma come spesso ho detto in passato, in ambito desktop non è proprio comodissima da usare (almeno per il sottoscritto), specie se non si ha troppo tempo per smanettare, e nello specifico, avendo ora un notebook non più nuovissimo, temo che ci sarà da lavorare per far funzionare determinati componenti.

A questo punto, non resta che rivolgersi ad un altro DE. In una discussione su Google+, mi è stata consigliata Kubuntu (quindi praticamente restare dov’ero, su Ubuntu, ma cambiando appunto DE), che nella sua ultima release ha implementato KDE 4.7.2: devo dire che la sorpresa è stata grandissima. Avevo lasciato questo ambiente in una sua versione remota, su una vecchia openSuSE, di cui non ricordo il numero di release; si trattava sicuramente di un ambiente completo e funzionale, ma molto al di sotto di Gnome (sempre parere personale ovviamente), ebbene ho ritrovato un ambiente totalmente nuovo, reattivo, superbo dal punto di vista grafico e non più pesantissimo dal punto di vista del consumo di risorse. Per farla breve, per ora mi sono fermato su Kubuntu, e mi sento decisamente soddisfatto!!

Però occhio, ci sono anche Xubuntu (con XFCE) e Lubuntu (con LXDE), due versioni di Ubuntu anch’esse in costante crescita e sulla carta per nulla esose in termini di richiesta di risorse, delle quali ho testato in passato solo la seconda, con buona soddisfazione, devo ammetterlo. Ma mi chiedo a questo punto, vale la pena cambiare ancora da Kubuntu??

Cosa ne pensate, cosa avete scelto voi?

Alla prossima..

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