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Nov

10

2020

Recentemente mi è capitato di reinstallare PHPMyAdmin su LMDE 4 (ma la stessa cosa vale su Debian 10), ricevendo questo errore:

The following packages have unmet dependencies:
 phpmyadmin : Depends: php-twig (>= 2.9) but 2.6.2-2 is to be installed
E: Unable to correct problems, you have held broken packages.

La soluzione è estremamente semplice:

aptitude -t buster-backports install php-twig

Poi si può installare PHPMyAdmin su LMDE 4:

apt install phpmyadmin

Alla prossima..

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Set

27

2020

Ho provato a collegare l’adattatore wifi Realtek 802.11ac (rtl8812au) alla mia LMDE 4, esso viene correttamente riconosciuto, ma comunque non funziona.

Il comando lsusb restituisce correttamente:

ID 0bda:8812 Realtek Semiconductor Corp. RTL8812AU 802.11a/b/g/n/ac 2T2R DB WLAN Adapter

Il problema è quindi relativo al driver. Con un rapido giro in rete, cercando l’ID restituito (0bda:8812) ho scoperto che risolvere è estremamente semplice, basta dare i seguenti comandi:

sudo apt update
sudo apt install git
git clone https://github.com/gnab/rtl8812au.git
sudo cp -r rtl8812au  /usr/src/rtl8812au-4.2.2
sudo dkms add -m rtl8812au -v 4.2.2
sudo dkms build -m rtl8812au -v 4.2.2
sudo dkms install -m rtl8812au -v 4.2.2

In pratica, andiamo ad installare manualmente una versione modificata del driver Realtek 802.11ac (rtl8812au), che lo rende funzionante su Kernel con versione >= 3.10.

Dopo l’installazione, basterà riavviare e vedrete il vostro adattatore prendere vita.

Alla prosssima..

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Giu

12

2020

Il comando Top di Linux serve a monitorare in tempo reale lo stato dei processi di sistema.

Può essere utile a scoprire cosa sta impegnando severamente la CPU oppure cosa c’è nella RAM (magari un processo “cresciuto” troppo). Si tratta di un comando estremamente comodo e di semplice interpretazione, installato di default in gran parte delle distribuzioni Linux più comuni.

Per lanciarlo, semplicemente scriviamo:

top
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Giu

10

2020

Greenlight è una semplice interfaccia grafica per BigBlueButton, un sistema di videoconferenza web open source.

modificare la landing page di greenlight

Dopo l’installazione di BBB (automatica con un unico comando), può risultare necessario modificare la landing page di Greenlight per personalizzarla in base alla propria organizzazione, ma di default le opzioni disponibili dal pannello di amministrazione del sito prevedono solo la possibilità di personalizzare il logo.

Supponendo che l’installazione sia avvenuta mediante lo script bbb-install.sh (cosa che consiglio, praticamente fa tutto da solo, compreso creare un certificato SSL con Let’s Encrypt, in circa mezz’ora), per modificare la landing page di Greenlight occorre eseguire i seguenti passi.

ATTENZIONE! Si suppone che il sistema operativo sul quale si eseguono le varie operazioni sia Ubuntu LTS 16.04.6 (Xenial Xerus), come specificato nella documentazione di BBB.

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Apr

5

2020

A volte può essere utile avere la possibilità di utilizzare localmente un certificato SSL.

Un tempo reperirne uno era abbastanza complicato e costoso, oggi non è più così, ma soprattutto in fase di sviluppo, è più semplice generarne direttamente uno sulla propria macchina (oltre che più veloce ed economico).

Attenzione, un certificato del genere non è utilizzabile in produzione, i client lo rifiuterebbero in quanto non emesso da una cosiddetta Certification Authority (a meno di installarlo manualmente sui client stessi).

Per la generazione di un certificato SSL, bastano pochi comandi, da dare tutti come root:

openssl genrsa -aes256 -out private.key 4096 
openssl x509 -in request.csr -out cert.crt -req -signkey private.key -days 365 
openssl req -new -days 365 -key private.key -out request.csr

Molto, semplicemente, il primo genera la chiave privata necessaria alla firma del certificato (potrebbe volerci un po’, dipende dalla vostra macchina), il secondo genera la richiesta di firma, l’ultimo genera il certificato SSL vero e proprio.

La richiesta di firma andrà corredata di alcune informazioni che verranno richieste all’utente, ad esempio il server ed il suo proprietario, il nome e la posizione dell’azienda proprietaria del server, il nome di dominio FQDN associato al server, l’indirizzo e-mail dell’amministratore, etc.

Si avrà un qualcosa del genere:

Country Name (2 letter code) [AU]: IT
State or Province Name (full name) [Some-State]: Italy
Locality Name (eg, city) []:Italy
Organization Name (eg, company) [Internet Widgits Pty Ltd]: NOMEAZIENDA
Organizational Unit Name (eg, section) []: 
Common Name (e.g. server FQDN or YOUR name) []: nomeazienda.com
Email Address []: admin@nomeazienda.it

Alla prossima..

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