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Dic

10

2016

Problema: sul Raspberry Pi ho installato un driver specifico per architettura x86 non funzionante su ARM.

Dopo una ricerca in rete, ho scoperto che è possibile usare pacchetti x86 su Raspberry Pi emulando l’ambiente x86, con un procedura nemmeno eccessivamente complessa!

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Dic

8

2016

Tramite il Raspberry Pi è possibile dotare una vecchia stampante delle funzionalità wireless, liberandoci del cavo USB una volta per tutte. In parole povere, si tratta di collegare la nostra stampante (via USB) al Raspberry Pi opportunamente configurato per funzionare come server di stampa.

Per questa guida ho usato un Raspberry Pi 3 con installata Raspbian (la cui immagine è scaricabile da qui), e supponiamo che il nostro server avrà indirizzo di rete 192.168.1.150; inoltre, userò l’utente predefinito pi.

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Ott

9

2016

Disponibile su Google Play RedBlue’s Blog App, applicazione Android relativa a questo blog.

Si tratta di un’app fondamentalmente molto semplice, che consente la navigazione tra gli articoli in maniera più diretta ed intuitiva rispetto alla versione mobile del sito. E’ un progetto appena nato, non esente da possibilità di miglioramenti ovviamente.

Sono già in cantiere un paio di ulteriori idee, che dovrò trovare il tempo di realizzare. RedBlus’s Blog App dà spazio completo agli articoli, con solo l’archivio per Categorie consultabile al momento (eventuali altre sezioni saranno oggetto di studio e, nel caso, futuri aggiornamenti).

Il layout è quello classico delle applicazioni Android di questo tipo, con l’elenco degli articoli direttamente in prima maschera. Per la sua realizzazione sono state usate alcune librerie tra quelle più utilizzate attualmente per lo sviluppo in Android.

Ecco il link a RedBlue’s Blog App su Google Play:

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Buon download!

Alla prossima..

Set

3

2016

WordPress JSON API (lo trovate qui) è un plugin per WP estremamente interessante. Come suggerisce il nome, si tratta di un plugin per WP in grado di mettere a disposizione il contenuto di un sito WordPress semplicemente mediante chiamate HTTP.

Come è possibile ciò?

Semplice, sfruttando REST e JSON! In parole povere, si tratta della creazione di webservices, ovvero servizi in grado di processare e scambiare informazioni tra server ed altre applicazioni mediante chiamate HTTP opportunamente costruite, e della rappresentazione dei dati mediante il celeberrimo formato JSON, facilmente comprensibile per noi umani e altrettanto facilmente elaborabile per le macchine. Un esempio di dati in formato JSON è il seguente, che rappresenta una lista di utenti:

{"utenti":[
      {"username":"utente1", "nome":"Fabio"},
      {"username":"utente2", "nome":"Nicola"},
      {"username":"utente3", "nome":"Giovanni"}
]}

E’ facile intuire che la struttura base è la coppia attributo-valore.

Quali sono le possibili applicazioni?

Bè, tutti quegli ambiti in cui abbiamo necessità di fornire i contenuti del nostro sito ad altre applicazioni senza dover necessariamente andare a consultare l’intera pagina web. Oggi moltissime applicazioni di uso comune si basano su questo concetto, le informazioni presenti sul web vengono reperite in formato JSON e successivamente elaborate oppure visualizzate nell’applicazione stessa.

Come procedere?

Dopo l’installazione del plugin WP JSON API, che trovate nel repository ufficiale, e la sua relativa attivazione, basta raggiungere le impostazioni del plugin stesso da Impostazioni > JSON API, ed attivare il/i controller di vostro interesse. Per controller si intende un modulo che abilita determinate funzionalità, ad esempio post recenti, elenco delle categorie, singolo post e così via.

wp json api

Nell’immagine vediamo i controller standard, in realtà il solo controller core è già sufficiente ad ottenere una gran mole di dati. Ad esempio, per ricevere la lista degli ultimi post in formato json sarà sufficiente andare all’indirizzo:

http://nome-sito/json/get_recent_posts

Ovviamente, è possibile definire anche controller personalizzati.

Sicurezza

Ovviamente, se volessimo anche pubblicare oppure modificare le informazioni sul nostro sito, sarebbe necessario avere la possibilità di effettuare tali operazioni in sicurezza, per far ciò ci viene in aiuto un altro plugin: JSON API Auth (qui), che andremo ad approfondire in futuro.

La documentazione completa di JSON API la trovate a questo indirizzo.

Alla prossima..

Lug

20

2016

Mi è capitato di avere a che fare con files audio in formato M4A, ovvero un file MP4 contenente solo audio.

Bene, ovviamente la mia Debian li legge senza alcun problema, ma quando gli stessi files finiscono in un lettore multimediale, non è detto che valga la stessa cosa. In altre parole, il buon vecchio formato MP3 è quello che serve in questi casi.

Non volendo installare alcun software ad hoc, ho cercato un po’ in rete e ho trovato qualche dritta utile per buttar giù un semplicissimo script di conversione batch.

Per prima cosa, installiamo i “ferri del mestiere”:

sudo apt-get install libav-tools

Poi, creiamo lo script (ad esempio, lo chiamiamo m4aToMp3.sh) con un qualsiasi editor di testo:

#!/bin/bash
files=*.m4a
#creo una directory dove memorizzare gli mp3
if [ ! -d output ]; then
 mkdir output
fi

for file in $files; do
 mp3File=${file/%m4a/mp3}
 avconv -y -i "${file}" -ab 320k "output/${mp3File}"
done

Gli assegnamo i permessi di esecuzione:

chmod +x m4aToMp3.sh

Infine, lo copiamo nella stessa directory dove si trovano i files da convertire e lo lanciamo:

./m4aToMp3.sh

Al termine del processo (decisamente rapido), i nostri M4A saranno stati convertiti e avremo i nostri MP3 nella sottodirectory output (ovviamente potete cambiare nome a piacimento).

Un’interessante evoluzione di questo script può essere quella di usare un paio di files di appoggio per leggere quanti più tag possibili dagli M4A di partenza, e ovviamente andare a scriverli poi nei rispettivi MP3. Basta aggiungere un paio di righe:

#!/bin/bash
files=*.m4a
#creo una directory dove memorizzare gli mp3
if [ ! -d output ]; then
 mkdir output
fi

for file in $files; do
 mp3File=${file/%m4a/mp3}
 avconv -y -i "${file}" -f ffmetadata tagsIn.txt
 sed -e 's/^date=\(.*\)$/TYER=\1/' -e 's/^major_brand=.*$//' -e 's/^minor_version=.*$//' -e 's/^creation.*$//' -e 's/^compatible.*$//' -e 's/^encoder=.*$//' < tagsIn.txt > tagsOut.txt
 avconv -y -i "${file}" -i tagsOut.txt -ab 320k -map_metadata 1 -id3v2_version 3 "output/${mp3File}"
done

Alla prossima..

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