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Ott

11

2015

Slurm è una piccola utility a riga di comando che serve semplicemente a monitorare il traffico in entrata e in uscita per una certa interfaccia di rete. Non è il più esaustivo dei tool, ma è molto utile ed immediato per avere velocemente un’idea di quello che sta succedendo.

Lo installiamo con il classico

apt-get install slurm

E lo avviamo con il comando:

slurm -i <interfaccia di rete>

Ad esempio, l’interfaccia può essere la classica wlan0. Otterremo come risultato qualcosa del genere:

slurm

Alla prossima..

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Ott

10

2015

Per cambiare momentaneamente il colore del terminale di Debian, esiste un comando semplicissimo da usare:

setterm -term linux -back -fore -clear all

Nel quale per il colore di sfondo (opzione -back) e testo (opzione -fore) possiamo usare i codici:

black|blue|green|cyan|red|magenta|yellow|white|default

Semplice no?

Come ho scritto all’inizio però, questa impostazione è temporanea, chiudendo e riaprendo il terminale si torna al default.

Alla prossima..

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Lug

30

2015

Recentemente ho cambiato gestore telefonico, e ho mio malgrado riscontrato che un’operazione che facevo molto spesso, il tethering, ovvero la condivisione della mia connessione dati con altri dispositivi, è a pagamento (e molto salata anche)!

Rapido giro in rete, e il consiglio che andava per la maggiore era quello di cancellare uno degli APN presenti, ma con mio enorme dispiacere, questa soluzione non ha funzionato. Ho scoperto che il problema è un parametro del terminale che “comunica” all’operatore l’avvio della sessione di tethering.

Bene, basta usare ADB (è necessario scaricare l’SDK di Android) e dare i seguenti comandi:

  • [code]]czoxMTpcImFkYiBkZXZpY2VzXCI7e1smKiZdfQ==[[/code] (per controllare se il terminale è riconosciuto e correttamente connesso)
  • [code]]czo5OlwiYWRiIHNoZWxsXCI7e1smKiZdfQ==[[/code]
  • [code]]czozOTpcInNldHRpbmdzIGdldCBnbG9iYWwgdGV0aGVyX2R1bl9yZXF1aXJlZFwiO3tbJiomXX0=[[/code]
    • se viene restituito null oppure 1 vuol dire che il terminale comunica l’avvio del tethering
    • se viene restituito 0 il terminale non comunica nulla
  • nel primo caso, dare il seguente comando: [code]]czo0MTpcInNldHRpbmdzIHB1dCBnbG9iYWwgdGV0aGVyX2R1bl9yZXF1aXJlZCAwXCI7e1smKiZdfQ==[[/code]
  • scollegare e riavviare il terminale

Finito, buon tethering!

Alla prossima..

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Mag

24

2015

Per collegare questo piccolo ma potente altoparlante Bluetooth a Debian ho seguito la seguente procedura.

Rockbox-Round-H2O-mistergadget.net-002-300x300Premetto che nel mio caso si tratta di una Debian testing con MATE come desktop environment, ma più o meno la procedura dovrebbe essere adattabile al caso generico.

Per prima cosa installiamo il necessario:

sudo apt-get install pulseaudio pulseaudio-module-bluetooth pavucontrol blueman bluetooth bluez bluez-tools

Creiamo il seguente file:

nano ~/.asoundrc

E al suo interno scriviamo:

pcm.!default plug:pulse 
pcm.pulse { 
 type pulse 
}

Editiamo /etc/default/bluetooth mettendo 1 al posto di zero nelle due linee:

HID2HCI_ENABLED=1 
HID2HCI_UNDO=1

Riavviamo il sistema (potrebbe anche essere sufficiente un restart del servizio bluetooth), poi tramite l’applet apposita facciamo il pairing dell’altoparlante (nel remoto caso in cui vi chiedesse un PIN inserite pure 0000) e mandiamo in esecuzione un file audio per provare: non sentiremo nulla (almeno nel mio caso è stato così).

Andiamo nelle impostazioni audio di PulseAudio e nell’ultima scheda, Configurazione, associamo a Rockbox Round (che spero a questo punto si veda) il profilo High Fidelity Playback (A2DP Sink), infine nella scheda Riproduzione troveremo elencata l’applicazione che sta eseguendo l’audio, settiamola su Rockbox Round ed ecco che l’audio passerà appunto sul Rockbox Round.

Alla prossima..

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Mag

3

2015

Recentemente mi è stato chiesto di dotare un sito creato con WordPress di un’area riservata, dedicata ai clienti (nello specifico, una pagina personale per cliente).

Considerato che non c’era nemmeno la necessità di fornire un modulo di registrazione (è l’admin del sito a dare l’accesso), con una veloce ricerca in rete ho deciso di creare un’area riservata con WordPress usando due semplici plugin, del tutto gratuiti: User Access Manager e Peter’s Login Redirect.

Il “progetto” è in realtà molto semplice: sfruttando la gestione dei ruoli utente di WordPress, andiamo a ridirezionare l’utente specifico sulla sua pagina dopo il login.

Continua a leggere…

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