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mar

29

2015

Sempre più spesso si parla di NoSQL, ovvero database non relazionali. Ma di cosa si parla esattamente? Da dove nasce l’esigenza di queste basi dati flessibili e scalabili?

Cominciamo col dire che un database SQL si basa su relazioni tra i dati in esso contenuti: semplicemente, possiamo pensare di rappresentare i dati in tabelle le cui righe rappresentano le informazioni estratte da una situazione reale. Ovviamente questa rappresentazione dei dati deve essere sensata, ad esempio una tabella che astrae l’anagrafica degli utenti conterrà nome, cognome, indirizzo, username, password e via dicendo. Le informazioni devono essere frammentate su più tabelle, che poi vanno messe appunto in relazione tra loro (nell’esempio precedente, possiamo pensare di separare la parte relativa all’indirizzo in un’apposita tabella a parte: il collegamento tra le due avverrà semplicemente con un campo ID presente in entrambe), come nella figura seguente:

sql
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mar

26

2015

Recentemente ho avuto necessità di caricare dinamicamente dal web delle immagini in una ListView all’interno di un’app Android. Operazione non complicatissima, ma ciò che non mi soddisfaceva del codice che avevo scritto erano le prestazioni che ero riuscito ad ottenere.

Con un rapido giro in rete, ho trovato la libreria Android Universal Image Loading, con la quale ho risolto praticamente ogni problema.

Si tratta di uno strumento pratico e veloce per il caricamento e la visualizzazione di immagini nelle nostre app, con moltissime opzioni di configurazione che aiutano proprio nella gestione delle prestazioni (un occhio di riguardo va sempre tenuto per quanto riguarda velocità e consumo di dati).

L’uso di base è davvero semplice, dopo aver importato la libreria nel progetto, basta dichiarare la configurazione di base:

        DisplayImageOptions defaultOptions = new DisplayImageOptions.Builder()
            .cacheInMemory(true).imageScaleType(ImageScaleType.IN_SAMPLE_POWER_OF_2)
            .displayer(new FadeInBitmapDisplayer(300)).build();

        ImageLoaderConfiguration config = new ImageLoaderConfiguration.Builder(
            context).defaultDisplayImageOptions(defaultOptions)
            .memoryCache(new WeakMemoryCache()).build();

        ImageLoader.getInstance().init(config);

Ovviamente, quelli che vedete sono i settaggi che ho scelto di utilizzare io, per una mappa completa delle possibilità offerte vi rimando alla pagina ufficiale del progetto su GitHub: Android Universal Image Loading.

Dopo la configurazione iniziale (io ad esempio l’ho inserita nel costruttore dell’Adapter relativo alla mia ListView), basta richiamare nel codice giusto due istruzioni:

            imageLoader = ImageLoader.getInstance();
            imageLoader.displayImage(obj.getImage(), image);

Avendo cura di dichiarare nel nostro codice un oggetto appartenente alla classe ImageLoader (che il sottoscritto con molta fantasia ha chiamato proprio imageLoader). Ovviamente nel mio esempio i due parametri passati al metodo displayImage altro non sono che l’URL dell’immagine e la ImageView in cui l’immagine stessa sarà poi visualizzata.

Ovviamente Android Universal Image Loader permette il caricamento di immagini anche da fonti diverse rispetto al web, sempre tenendo d’occhio lo sfruttamento delle risorse del dispositivo.

Semplice no?

Alla prossima..

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feb

9

2015

Installare il Flash Player Plugin (pacchetto flashplugin-nonfree, purtroppo ancora molto utilizzato sul web) su Debian è semplice, basta dare:

sudo apt-get install flashplugin-nonfree

Ma forse non tutti sanno che per aggiornarlo c’è un comando apposito:

sudo update-flashplugin-nonfree --install

Alla prossima..

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feb

8

2015

Oggi voglio parlare della stampante Brother DCP-115c.

Si tratta di una vecchia multifunzione a getto d’inchiostro, acquistata forse 7-8 anni fa, pagata poco, senza chissà quali pretese, ma che ha sempre fatto egregiamente il suo dovere (ovviamente è chiaro che il sottoscritto non ha da stampare fotografie e/o documenti particolari). Oltretutto, ancora oggi trovo senza problemi i consumabili, a prezzi praticamente stracciati.

Un altro pregio? Bè, dopo tanti anni, il supporto a Linux è ancora completo e puntuale! Vediamo quindi come installare i drivers per stampante e scanner in Debian, seguendo la nuova procedura pubblicata il 12/03/2014.

Andiamo nella pagina relativa alla DCP-115c nel Solutions Center, e scegliamo Download, poi nella schermata successiva, scegliamo il pacchetto .deb per Linux, e probabilmente riceveremo un errore, nulla di preoccupante, clicchiamo su Chiudi e inseriamo English come lingua di ricerca, ecco che verremo catapultati nella pagina di download dei drivers.

Benissimo, basta scaricare ora il primo script, il Driver Install Tool. Basterà cliccare e accettare il contratto di licenza. Una volta scaricato lo script, andiamo nella directory in cui lo abbiamo scaricato, decompattiamolo (avremo scaricato un archivio compresso) e diamogli i permessi di esecuzione:

chmod +x linux-brprinter-installer-2.0.0-1

A questo punto, basta dare come root:

sudo ./linux-brprinter-installer-2.0.0-1

E lo script ci chiederà di inserire il modello della stampante, inseriamo DCP-115c e il gioco è fatto, ci verranno comunicati i pacchetti da scaricare, verrano scaricati ed installati, il tutto condito da varie domande, a cui dovremo praticamente rispondere sempre si (si tratta di accettare le varie licenze d’uso); all’ultima domanda, “Will you specify the DeviceURI?”, dovremo invece rispondere No, in quanto presumibilmente la staremo usando collegata direttamente al PC mediante cavo USB (mentre in questo caso ci viene chiesto di inserire l’URI di rete).

Finito! Facile no?

Alla prossima..

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set

16

2014

Bisogna ammetterlo, quando si collega nuovo hardware ad una distribuzione Linux, tutti tratteniamo per un attimo il fiato. Spesso va tutto bene, ma alle volte c’è da lavorare un po’ prima che tutto funzioni a dovere, in quanto il supporto hardware in Linux per determinati prodotti tende ad essere carente.

Va anche detto che spesso, ad un supporto hardware in Linux carente, corrisponde una buona comunità che riesce a sopperire a quasi tutte le “mancanze” dei produttori.

Una mano in questo senso ce la danno Debian e la FSF (Free Software Foundation), con un progetto volto a creare un database online di hardware davvero compatibile con Linux, dai notebook alla componentistica in genere.

Il supporto hardware in Linux è un argomento da sempre controverso, ma questa risorsa potrebbe rivelarsi davvero preziosa, trattandosi ovviamente di un archivio in continua crescita.

Trovate l’intero progetto su http://www.h-node.org

Alla prossima..

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