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Lug

20

2016

Mi è capitato di avere a che fare con files audio in formato M4A, ovvero un file MP4 contenente solo audio.

Bene, ovviamente la mia Debian li legge senza alcun problema, ma quando gli stessi files finiscono in un lettore multimediale, non è detto che valga la stessa cosa. In altre parole, il buon vecchio formato MP3 è quello che serve in questi casi.

Non volendo installare alcun software ad hoc, ho cercato un po’ in rete e ho trovato qualche dritta utile per buttar giù un semplicissimo script di conversione batch.

Per prima cosa, installiamo i “ferri del mestiere”:

sudo apt-get install libav-tools

Poi, creiamo lo script (ad esempio, lo chiamiamo m4aToMp3.sh) con un qualsiasi editor di testo:

#!/bin/bash
files=*.m4a
#creo una directory dove memorizzare gli mp3
if [ ! -d output ]; then
 mkdir output
fi

for file in $files; do
 mp3File=${file/%m4a/mp3}
 avconv -y -i "${file}" -ab 320k "output/${mp3File}"
done

Gli assegnamo i permessi di esecuzione:

chmod +x m4aToMp3.sh

Infine, lo copiamo nella stessa directory dove si trovano i files da convertire e lo lanciamo:

./m4aToMp3.sh

Al termine del processo (decisamente rapido), i nostri M4A saranno stati convertiti e avremo i nostri MP3 nella sottodirectory output (ovviamente potete cambiare nome a piacimento).

Un’interessante evoluzione di questo script può essere quella di usare un paio di files di appoggio per leggere quanti più tag possibili dagli M4A di partenza, e ovviamente andare a scriverli poi nei rispettivi MP3. Basta aggiungere un paio di righe:

#!/bin/bash
files=*.m4a
#creo una directory dove memorizzare gli mp3
if [ ! -d output ]; then
 mkdir output
fi

for file in $files; do
 mp3File=${file/%m4a/mp3}
 avconv -y -i "${file}" -f ffmetadata tagsIn.txt
 sed -e 's/^date=\(.*\)$/TYER=\1/' -e 's/^major_brand=.*$//' -e 's/^minor_version=.*$//' -e 's/^creation.*$//' -e 's/^compatible.*$//' -e 's/^encoder=.*$//' < tagsIn.txt > tagsOut.txt
 avconv -y -i "${file}" -i tagsOut.txt -ab 320k -map_metadata 1 -id3v2_version 3 "output/${mp3File}"
done

Alla prossima..

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Mag

21

2016

crea-e-stampa-3d-taranto-26-maggio-2016-aperitivo-tecnologico

Prossimo appuntamento con gli eventi dell’associazione Deploy LAB di Taranto. Si tratterà di un’occasione per incontrarsi e scambiarsi idee su uno degli argomenti più “caldi” del momento, la stampa 3D

Per tutti gli amici di Deploy LAB è nata una nuova iniziativa di socializzazione a base di tecnologia e condivisione, il nostro “Aperitivo tecnologico“. Un incontro del tutto informale nel corso del quale sarà possibile chiacchierare dello stato dell’arte delle varie tecnologie, sorseggiando la propria bevanda preferita.

Il primo appuntamento con l’aperitivo tecnologico avrà come tema la stampa 3D, e si svolgerà nell’elegante cornice del “Caffè degli Artisti” in via Regina Margherita, 1 a Sava (Taranto) alle ore 17.00. La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, con consumazione facoltativa.

Non mancate!

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Mag

20

2016

Mi è capitato, in seguito ad un aggiornamento, di non avere più alcune funzionalità del touchpad del mio notebook, un Synaptics Touchpad.

Nello specifico, non riuscivo più ad ottenere il click al tap sul touchpad né lo scorrimento con le dita. Provando a dare il comando synclient -l, ricevevo in output un messaggio di errore relativo al driver.

Dopo una rapida ricerca in rete, credo che il problema sia dovuto al passaggio dal “solito” driver xserver-xorg-input-synaptics, al nuovo xserver-xorg-input-libinput: ho trovato infatti installati entrambi, e a quanto pare questo genera conflitti. Addirittura, anche nelle proprietà del mouse (da Sistema -> Hardware in MATE Desktop), non avevo più la scheda relativa al touchpad.

Ho tentato ad usare il nuovo libinput, ma sinceramente al momento non ho trovato nulla di risolutivo, per cui ho risolto dando due semplicissimi comandi (entrambi come root):

apt-get remove xserver-xorg-input-libinput
cp /usr/share/X11/xorg.conf.d/50-synaptics.conf /etc/X11/xorg.conf.d/

Nel caso la directory /etc/X11/xorg.conf.d non dovesse esistere, basta crearla. Al riavvio il nostro Synaptics Touchpad sarà tornato in piena efficienza, e avremo nuovamente la relativa scheda nelle impostazioni di sistema.

Alla prossima..

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Apr

24

2016

Segnalo un nuovo evento dell’Associazopne Deploy LAB di Taranto, di cui faccio parte.

Ci occuperemo nuovamente di stampa 3D, stavolta con un laboratorio teorico-pratico rivolto ad appassionati e semplici curiosi. Saranno due le stampanti a disposizione per la dimostrazione, nella quale si parlerà dei software di modellazione, per poi passare alla progettazione ed alla stampa vera e propria. Il tutto nel pieno centro di Taranto, cosa volere di più? Mi raccomando non mancate!

Di seguito il comunicato ufficiale di Deploy LAB.

Giovedi 12 Maggio l’associazione Deploy LAB invita appassionati, professionisti e curiosi alla scoperta delle tecnologie di stampa 3D, e degli strumenti hardware e software protagonisti di quella che in tanti definiscono “terza rivoluzione industriale”. Un incontro gratuito nel corso del quale verranno illustrate le varie fasi del processo di prototipazione rapida; un percorso teorico e pratico che partendo dall’idea, ci condurrà fino alla produzione del prototipo mediante l’utilizzo di stampanti 3D, passando per l’utilizzo di appositi software di modellazione.

Deploy LAB è ormai da anni in prima linea nel campo delle tecnologie per l’innovazione, ed in particolare sul fronte della fabbricazione digitale; negli scorsi mesi l’associazione ha già proposto una serie di incontri, tra cui un approfondimento circa i materiali utilizzati per la stampa 3D, che ha suscitato molto interesse tra i presenti

L’appuntamento è quindi per giovedi 12 maggio 2016, alle ore 17.00 presso la libreria Mondadori di Taranto in via De Cesare n.35.

L’ingresso è libero e GRATUITO!

CREA-in-3D-e-Stampa-3d-TARANTO_-12-maggio-2016

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Feb

6

2016

In Android 6 una delle innovazioni più rilevanti (anche a livello di sviluppo) è la gestione dei permessi delle app. Avete presente? Parliamo di quella lista di autorizzazioni (accesso ai contatti, alla fotocamera, alla rete, allo storage, etc) che quasi ogni app presentava in fase di installazione, e che bisognava accettare per proseguire l’installazione stessa (a dire il vero, tale lista nella maggior parte dei casi veniva completamente ignorata).

Android

Adesso la musica è cambiata, non c’è più il listone di permessi in fase di installazione, ma l’app dovrà presentare all’utente la richiesta di accedere ad una determinata funzionalità solo quando questa si renderà necessaria (ovvero a runtime). L’utente può decidere se concedere l’autorizzazione (in tal caso non ci sarà più alcuna richiesta per quella caratteristica) oppure no. Inoltre, nelle impostazioni dell’app, c’è la lista dei permessi concessi, con la possibilità di revocarli.

Continua a leggere…

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